I tumori gengivali

gengive

I tumori gengivali

La gengiva è il tessuto di rivestimento dei denti e del processo alveolare, che è quella parte di osso mandibolare su cui sono situati i denti.

Composizione della gengiva

E’ costituita da una parte più spessa e resistente, cheratinizzata, di colore rosa, che circonda e riveste il colletto dei denti, generalmente per un’altezza di due – tre millimetri. Questa gengiva viene chiamata gengiva aderente ed è essenziale per la buona salute di tutto l’apparato di sostegno dei denti, cioè il parodonto.

La gengiva aderente è direttamente collegata con la cosiddetta gengiva o mucosa alveolare, più sottile e meno resistente, di colore rosso, che a sua volta continua poi nella mucosa dei fornici, superiore ed inferore.

Nelle zone edentule, per pregresse estrazioni dentali, totali o subtotali, solitamente è presente gengiva cheratinizzata, aderente.

Manifestazione dei tumori gengivali

I tumori che originano dalle gengive sono solitamente carcinomi spinocellulari e rientrano nei tumori del cavo orale. Inizialmente si manifestano come piccole ulcere o piaghe moderatamente o assai poco sanguinanti, che non guariscono con le terapie locali o generali.

Fattori favorenti i tumori gengivali

Sicuramente la loro insorgenza è favorita dal fumo, dall’abuso di alcool, da una cattiva igiene orale, da uno scarso consumo di frutta e verdura nell’alimentazione, e sono più frequenti all’arcata inferiore. A questo proposito, spesso possono comparire nei soggetti edentuli, portatori di protesi totali, che causano decubiti sulla cresta alveolare, che poi degenerano in tumori.

Terapia dei tumori gengivali

La terapia di questi tumori è essenzialmente chirurgica. Data la vicinanza con l’osso, è necessaria anche una asportazione generosa dell’osso stesso (emimandibolectomia o emimaxillectomia parziale o sub totale), con ricostruzione immediata mediante lembi ossei microvascolarizzati, solitamente di perone o cresta iliaca.

Nei casi avanzati, potrà seguire, se necessaria, chemio/radioterapia.

Successivamente, al termine delle terapie, potranno essere inseriti degli impianti dentari nell’osso trapiantato, per poter eseguire anche riabilitazioni protesiche, fisse o mobili.

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