I tumori del palato

I tumori del palato

Il palato è quel diaframma che separa la cavità nasale dalla cavità orale.

E’ costituito, nella sua parte anteriore, da  una componente fissa, ossea, a forma di cupola o volta, rivestita inferiormente verso il cavo orale da mucosa cheratinizzata, simile a quella gengivale, mentre la parte superiore, che costituisce il pavimento delle fosse nasali, è rivestita da mucosa nasale.

La parte posteriore, mobile ( palato molle o velo palatino), contiene al suo interno i muscoli che innalzano il palato stesso, e che servono alla fonazione, ma anche a separare, durante la deglutizione, in maniera ermetica il cavo orale dalle fosse nasali.

 

Tumori spinocellulari

I tumori che insorgono e si sviluppano verso il cavo orale sono per lo più carcinomi spinocellulari, hanno come fattori favorenti l’uso del fumo o l’abuso di alcool e si presentano inizialmente come una piccola ulcera od una piaga che non guarisce e che tende a dare un leggero sanguinamento. Pertanto possono essere diagnosticati in una fase assai precoce.

 

Tumori adenoido-cistici

Nel palato possiamo anche avere tumori che originano da alcune piccole ghiandole salivari accessorie (ghiandole salivari minori); questi tumori (adenocarcinomi o carcinomi adenoido-cistici) posso svilupparsi verso l’alto, cioè entro le cavità nasali, e ciò può costituire un fattore prognostico sfavorevole, in quanto diventa difficile una diagnosi precoce o iniziale.

 

Diagnosi precoce, terapia chirurgica e fase ricostruttiva

La diagnosi precoce, come per tutti i tumori della testa e del collo, è importantissima ai fini di una completa guarigione.

La terapia, dopo tutti gli accertamenti del caso (biopsia, TAC, Risonanza magnetica), è essenzialmente chirurgica (asportazione della lesione e ricostruzione del diaframma palatino in un unico tempo operatorio), eventualmente seguita da radio e/o chemioterapia.

E’ molto importante la fase ricostruttiva, soprattutto per quanto riguarda il palato molle, per poter ottenere una ripresa funzionale ottimale, sia per quanto riguarda la fonazione, sia per quanto riguarda la deglutizione.

 

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